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29 mars
“Mi disse che da lei te n'eri andato, ed a lui mi volesti rammentar; lei poi mi diede il mio certificato dicendomi: ma tu non sai nuotar. Egli poi disse che non ero andato (e non si può negar, chi non lo sa?) e se il negozio sarà maturato, oh dimmi allor di te che mai sarà? Una a lei diedi, ed essi due le diero, tu me ne desti tre, fors'anche più; ma tutte si rinvennero, — o mistero! ed eran tutte mie, non lo sai tu? Se lei ed io per caso in questo affare misterioso involti ci vedrem, egli ha fiducia d'esser liberato e con noi stare finalmente insiem. Ho questa idea che prima dell'accesso, (già tu sai che un accesso la colpì), un ostacol per lui, per noi, per esso fosti tu solo in quel fatale dì. Ch'egli non sappia chi lei predilige (il segreto bisogna mantener); sia segreto per tutti, chè qui vige la impenetrabile legge del mister.”
da Alice nel paese delle meraviglie
“Vivere si può se leggero senti il cuor perchè oggi, io sò che il segreto per esser sereni come un fior non è esserci, ma non esserci E questo nell’animo fa furor Se io in me non son vivo la vita e sento la passion se in me io son, il pensiero ruba vita al giorno intero ed io trascinata da paure ed eventi son”
da Semplicesai nella vita delle meraviglie
24 mars iniziamo la settimana con il sapore di una sana risata
Dimmi come ridi e ti dirò chi sei...
la risata "ah, ah, ah": la "a" è la vocale delle risate di vero cuore, vitale, aperta e solare come la personalità di chi ride in questo modo.
la risata "oh, oh, oh": caratteristica di chi apprezza la buona cucina e si sente a proprio agio soprattutto in una tavolata di amici. La risata in "o" è grassa o di pancia
la risata "eh, eh, eh" : risuona nella gola, che fa da ponte tra la testa e il cuore, tra le emozioni e la razionalità. E' la risata caratteristica di chi privilegia la razionalità nel lavoro e nelle relazioni. Sarcastica e pungente ha spesso per bersaglio qualcosa o qualcuno. Può esprimere cinismo, difficoltà di contatto affettivo, tendenza a fuggire le emozioni.
la risata "ih, ih, ih": vibra nel naso e nella testa, ed è piuttosto mentale e controllata. Così è la risata del sarcastico, di chi sta reprimendo l'aggressività. Sembra più una scarica nervosa che un atto piacevole. Comunica spesso disagio, tensione o nervosismo, e può significare un'aggressività repressa che sceglie questo modo per esprimersi.
…e tu come ridi?...
23 mars
Buona Pasqua
semplice
Buona Pasqua
vera
Buona Pasqua
ricca d’amore
pasqua non è la festa di un giorno.
è sempre. ogni volta che il
cuore trova pace e riesce
ad illuminarsi di gioia, vita, colore.
Non tutti i giorni sono
uguali dobbiamo solo imparare
a tirar fuori da ognuno di essi
il meglio che c’è: nei bambini lo
chiamiamo stupore…
e allora il mio augurio “verbale” è….
STUPIRE
COLORARE
VIVERE
Giovanna Giaquinto
(per sorridere)
21 mars Primavera è… Are Ere Ire i verbi per stupire
Gioire Scoprire Dormire Sentire Fluire Comparire Fiorire Spedire Frinire Garrire Percepire Vestire Svanire Cucire Custodire Primavera è Tutto quel che si può fare Quando si è liberi di sperare Amare Giocare Sognare Emozionare Colorare Aspettare Decorare Immaginare Selezionare Desiderare Suonare Appassionare Insegnare Affrontare Illustrare Inventare Liberare Cambiare Incontrare Camminare Respirare Raccontare Rilassare Germogliare Canticchiare Primavera è Creare, inventare e sorprendere con parole vere e sincere Vivere Sorridere Leggere Tendere Comprendere Attendere Apprendere Dipingere Splendere Intraprendere Rispondere Intendere Avvolgere Dirigere
ecco la mia risposta al post di katia
un sorriso
17 mars Che allegria, vivere e sentirsi vissuto.
Arrendersi alla grande certezza, oscuramente, che un altro essere, fuori di me, molto lontano
mi sta vivendo. Cammino senza i miei passi, con altri, là lontano, e lì sto baciando fiori, luci, parlo. Che esiste un altro essere con cui io guardo il mondo perchè sta amandomi con i suoi occhi. Che esiste un'altra voce con cui io dico cose non sospettate dal mio gran silenzio; ed è che anche mi ama con la sua voce. E quando lei mi parlerà
di un cielo scuro, di un paesaggio bianco, ricorderò stelle che non ho visto, che lei guardava, e neve che nevicava nel suo cielo. Con la strana delizia di ricordare di aver toccato ciò che non toccai se non con quelle mani che non raggiungo con le mie, tanto distanti. (P. Salinas dal Volo del Mattino)
e...visto che la vita è musica
ve ne regalo un pò
per poter sorridere insieme.
(Gg)
15 mars ◘ ◘ ◘ ◘ ◘ ◘ ◘ ◘ ◘ ◘ ◘ ◘ ◘ ◘ ◘ ◘ ◘ ◘ ◘ ◘ ◘ ◘ ◘ ◘ ◘ ◘ ◘ ◘ ◘ ◘ ◘ ◘ ◘ ◘ ◘ ◘ ◘ ◘ L' a m o r e è.
Nell'amore
il t e m p o non è. (Gg)
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..non posso dirti di non lamentarti
non posso dirti di non essere triste
nè di non essere dispiaciuto
ma anche se potessi non lo farei mai
perchè ho rispetto di te e dei tuoi pensieri
posso solo dirti che per ogni tuo "uffa"
per ogni tuo "però" o "perchè?"
c'è qualcuno che, ad occhi spalancati
e con l'innocenza di chi non ha nulla,
o meglio, ha tutto, perchè non c'è niente
di cui si è appropriato dirà:
"che bello"
...e tu cosa mi dici ?
▀ ▀ ▀ ▀ ▀ ▀
6 mars quando il bambino era bambino, se ne andava a braccia appese. voleva che il ruscello fosse un fiume, il fiume un torrente, e questa pozza il mare.
quando il bambino era bambino, non sapeva d'essere un bambino. per lui tutto aveva un'anima, e tutte le anime erano tutt'uno.
quando il bambino era bambino, su niente aveva un'opinione. non aveva abitudini. sedeva spesso a gambe incrociate, e di colpo sgusciava via. aveva un vortice tra i capelli, e non faceva facce da fotografo.
quando il bambino era bambino, era l'epoca di queste domande: perché io sono io, e perché non sei tu? perché sono qui, e perché non sono lí? quando é cominciato il tempo, e dove finisce lo spazio? la vita sotto il sole, é forse solo un sogno? non é solo l'apparenza di un mondo davanti a un mondo, quello che vedo, sento e odoro? c'é veramente il male? é gente veramente cattiva? come puó essere che io, che sono io, non c'ero prima di diventare? e che un giorno io, che sono io, non saró piú quello che sono?
quando il bambino era bambino, per nutrirsi gli bastavano pane e mela, ed é ancora cosí.
quando il bambino era bambino, le bacche gli cadevano in mano, come solo le bacche sanno cadere. ed é ancora cosí. le noci fresche gli raspavano la lingua, ed é ancora cosí. a ogni monte, sentiva nostalgia di una montagna ancora piú alta, e in ogni cittá, sentiva nostalgia di una cittá ancora piú grande. e questo, é ancora cosí. sulla cima di un albero, prendeva le ciliegie tutto euforico, com'é ancora oggi. aveva timore davanti ad ogni estraneo, e continua ad averne. aspettava la prima neve, e continua ad aspettarla.
quando il bambino era bambino, lanciava contro l'albero un bastone, come fosse una lancia. e ancora continua a vibrare. (grazie peter handke )
5 mars ...e poichè oggi è san foca...
(cantiamo insieme)
oje foca oje foca mia oje core 'e chistu core, si' stata 'o primm'premie: o primmo e ll'ultimo sarraje pe' me!
Scrivo sempe 'e stà cuntenta:
io nun pienzo che a te sola:
nu pensiero mme cunsola;
ca tu pienze sulamente a me ....
'A cchiu bella 'e tutt''e foche
nun è maje cchiù bella 'e te!
[ ...oje Foca...]
e con la musica ancora in sottofondo vi comunico
ufficialmente che il Blog di Donnarock ha assegnato,
alcuni giorni or sono, il premio FOCA L PRIDE
"and the winner is":
S E M P L I C E S A I
con la seguente motivazione: Il premio Foca Fantasia va a Semplicesai per la sua straordinaria
capacità di vivere di fantasia e sorrisi (blog intriso di semplicità)
faranno seguito ringraziamenti e attribuzione nuovii premi
4 mars voce
nasce in un cuore caldo
invade un mondo freddo
sussurrando parole d'amore
che accarezzano l'anima di chi sa ascoltare
(Gg)
...ascoltate mai la vostra voce?
In questo mondo "virtualblog"
fatto di parole silenziose,
di immagini e suoni di ogni genere,
mi vien voglia di conoscere la vostra voce.
Ieri pensavo alla mia
e mi rendo conto che è strana.
...ho due modi di pronunciare le parole.
Diciamo che ho due tipi di voce:
1. VOCE QUOTIDIANA:
piena di inflessioni, con cui gioco e mi diverto,
è un pò buttata là e a volte risulta
quasi incomprensibile perchè pronuncio le
parole alla velocità della luce. Quando la
sento, però, mi fa ridere.
2. VOCE DEL Dì DI FESTA
la voce che qualcuno ha definito "impostata" ma
effettivamente non è così è solo quella che uso
quando penso bene a ciò che dico o ci
tengo a far capire le parole che pronuncio.
E' la voce che uso di meno,
perchè mi imbarazza un pò,
non sembra la mia e soprattutto la
sento troppo seria....anche se ad essere
proprio sincera è quella che mi piace di più
e voi che voce avete ?
2 mars Trasmettiamo in via eccezionale, su RAGLIO UNO, l’intervista in tempo irreale a 29 Febbraio.
Semplicesai: Caro 29 Febbraio, è un piacere averla qui con noi. Come ha potuto vedere, molte sono le “lettere” giunte in redazione e destinate a lei. Come si sente, circondato da così tanta attenzione?
29 Febbraio: Innanzitutto, la prego, mi dia del tu, altrimenti mi fa sentire vecchio.
Semplicesai: hai ragione, ma tu mi devi scusare, per me è un onore parlare con te. So che non partecipi a molte trasmissioni e che rilasci pochissime interviste…
29 Febbraio: a dir la verità esco così di rado…, solitamente una volta ogni 4 anni e ne approfitto per stare con la mia famiglia, ma in questo caso ho fatto un’eccezione e con immenso piacere.
Semplicesai: ti ringrazio 29 Febbraio ma ora lascio la parola ai nostri amici che sono curiosi di parlare con te.
Rudy: la mia più che una domanda è una considerazione, sei un giorno raro ed in quanto tale sei prezioso, però immaginarti così solitario mi dà un senso di malinconia. Esci una volta tanto e poi di nuovo tutti si scordano di te….
29 Febbraio: Rudy, ti ringrazio, ma prova a vederla sotto un altro aspetto, se io ci fossi ogni anno, di sicuro, molte persone mi considererebbero semplicemente, un giorno come gli altri, invece così, nonostante ci siano questi anni di “astinenza”, quando arrivo tutti pensano a quanto sia curioso, le radio parlano di me, si inventano storie in cui sono le donne che chiedono agli uomini di sposarle, ci sono persone che nel mio giorno stravolgono la propria vita, chi decide di iniziare e concludere una dieta in un giorno solo, o spengono il cellulare per 24 ore (o almeno ci provano), ci sono anche persone che decidono di non arrabbiarsi per nessuna ragione al mondo. Se ci pensi bene è proprio bello e ti senti importante.
Donnarock: effettivamente hai ragione 29 Febbraio, ma a parte quello che ti trasmettono gli altri, quali sono le tue emozioni? Come ti senti a far parte del nostro mondo una volta ogni 4 anni e poi sparire di nuovo? Insomma, sei felice o preferiresti vivere una vita meno ritirata?
29 Febbraio: bella domanda ma la risposta è abbastanza difficile. La felicità è un argomento che mi ha sempre incuriosito. Non posso dire di essere sempre felice anche perché a volte mi sento un po’ solo, ma non posso neanche dire di non esserlo perché ho tanto tempo per pensare e scopro delle cose sensazionali. Se invece dovessi essere presente ogni anno, puntuale, forse, non avrei tutto questo tempo a disposizione e forse non riuscirei ad apprezzare tutto quello che ho. Ti rispondo così: credo che sia la qualità non la quantità a dare la felicità che poi è fatta di attimi e nasce dalla serenità.
Karmen: ti volevo chiedere se è possibile diventare come te, fare un’apparizione ogni quattro anni, ed essere acclamato come un eroe. Si può?
29 Febbraio: a dir la verità non lo so. Si dovrebbe chiedere ai capi che poi sono quei signori che un giorno hanno deciso di dividere la vita in anni, mesi, giorni, ore, minuti, secondi e hanno deciso così di frazionarci i pensieri, perché ogni cosa che facciamo è limitata dal tempo. Ma tu ti rendi conto? Non ci posso pensare…anche perché non ne avrei il tempo! Scusa la battuta. Comunque, tu hai ragione, mi fanno sentire così importante ma lo sai che rimanere nell’ombra per ben 3 anni non è proprio il massimo della vita? Cioè tu considera che per 3 anni rimango chiuso in una casetta in montagna in una località sconosciuta a tutti e mi fanno cambiare anche nome, non sia mai venissi scoperto. Mi portano persino il latte a domicilio. No guarda, è una vita che non ti consiglio. Vivi piuttosto i tuoi giorni da super pazza e goditi la vita.
Semplicesai: bene 29 Febbraio credo tu sia stato piuttosto esauriente. Se qualcun altro ha domande da fare credo che tu sarai ancora disponibile a rispondere giusto?
29 Febbraio: Ma certamente. Sono qui per questo.
intervista a cura di Semplicesai (alias Giovanna Giaquinto) Pole Pole
...vuol dire Piano Piano
è il nome di quello che per un pò
è stato il mio gruppo teatrale
...gruppo nel quale sono
cresciuta, ho imparato
a condividere esperienze:
momenti belli, altri brutti,
nel quale ho sognato e alcuni
sogni sono diventati realtà,
ho imparato ad accettare pregi
e difetti miei e altrui, ho giocato
a fare arte e ho imparato a
liberare, in parte me stessa,
abbiamo realizzato 3 musicals:
"aggiungi un posto a tavola"
"forza venite gente"
"il re leone"
e l'ultima canzone con cui ci
siamo lasciati perchè era il
tempo di cambiare è
stata Hakuna Matata
(senza pensieri)
"a volte accadono cose terribili
e tu non puoi fare nulla per evitarle
e allora perchè preoccuparsi?"
quando salivamo sul palco
ci prendevamo per mano
e con il cuore colmo di emozione
ci sentivamo liberi e felici
ed è la stessa sensazione che provo
ogni volta che cammino per strada
la differenza è che a teatro tra
i tuoi amici sei sempre protetta
per strada invece è sempre un'incognita
ma è la vita ed io quando "vivo"
mi sento sempre libera e felice
qualunque cosa accada
non ti affannare tanto la vita
accade comunque...e tu
non puoi fare nulla per evitarla
e allora VIVI un passo alla volta :
Pole Pole By semplicesai
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