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March 19 PERCHE' TUTTI I BAMBINI POSSANO......desiderio, speranza, futuro...
...nella speranza che tutti i bambini
possano avere un "papà" che li ami... October 16 "A vous"
Quando tu guarderai il cielo, la notte,
visto che io abiterò in una di esse,
visto che io riderò in una di esse,
allora sarà per te come se tutte
le stelle ridessero.
Tu avrai, tu solo, delle stelle che sanno ridere
(Antoine de Saint-Exupéry)
May 12 a volte basta un raggio di sole
…una semplice mano…
Un'insegnante chiese agli scolari della sua prima elementare di disegnare qualcosa per cui sentissero di ringraziare il Signore. Pensò quanto poco di cui essere grati in realtà avessero questi bambini provenienti da quartieri poveri. Ma sapeva che quasi tutti avrebbero disegnato panettoni o tavole imbandite.
L'insegnante fu colta di sorpresa dal disegno consegnato da Tino: una semplice mano disegnata in maniera infantile. Ma la mano di chi?
La classe rimase affascinata dall'immagine astratta. "Secondo me è la mano di Dio che ci porta da mangiare" disse un bambino. "Un contadino" disse un altro, "perché alleva i polli e le patatine fritte".
Hai mai pensato al potere immenso delle tue mani?
Bruno Ferrero
March 06 quando il bambino era bambino, se ne andava a braccia appese. voleva che il ruscello fosse un fiume, il fiume un torrente, e questa pozza il mare.
quando il bambino era bambino, non sapeva d'essere un bambino. per lui tutto aveva un'anima, e tutte le anime erano tutt'uno.
quando il bambino era bambino, su niente aveva un'opinione. non aveva abitudini. sedeva spesso a gambe incrociate, e di colpo sgusciava via. aveva un vortice tra i capelli, e non faceva facce da fotografo.
quando il bambino era bambino, era l'epoca di queste domande: perché io sono io, e perché non sei tu? perché sono qui, e perché non sono lí? quando é cominciato il tempo, e dove finisce lo spazio? la vita sotto il sole, é forse solo un sogno? non é solo l'apparenza di un mondo davanti a un mondo, quello che vedo, sento e odoro? c'é veramente il male? é gente veramente cattiva? come puó essere che io, che sono io, non c'ero prima di diventare? e che un giorno io, che sono io, non saró piú quello che sono?
quando il bambino era bambino, per nutrirsi gli bastavano pane e mela, ed é ancora cosí.
quando il bambino era bambino, le bacche gli cadevano in mano, come solo le bacche sanno cadere. ed é ancora cosí. le noci fresche gli raspavano la lingua, ed é ancora cosí. a ogni monte, sentiva nostalgia di una montagna ancora piú alta, e in ogni cittá, sentiva nostalgia di una cittá ancora piú grande. e questo, é ancora cosí. sulla cima di un albero, prendeva le ciliegie tutto euforico, com'é ancora oggi. aveva timore davanti ad ogni estraneo, e continua ad averne. aspettava la prima neve, e continua ad aspettarla.
quando il bambino era bambino, lanciava contro l'albero un bastone, come fosse una lancia. e ancora continua a vibrare. (grazie peter handke )
January 29 C'era una volta un tale che viveva di contrabbando.
Giorno dopo giorno attraversava la frontiera con il
suo asino e la guardia lo perquisiva: controllava l'asino,
la paglia e l'uomo da capo a piedi. Però non trovava mai
niente. Finalmente il contrabbandiere, diventato ricco,
andò in pensione. Il doganiere, allora, gli chiese:
"Adesso me lo puoi svelare che cosa contrabbandavi?"
"Asini", rispose.
Davvero le cose ci passano davanti agli occhi e non le vediamo?
January 15 Chi accetta realisticamente una trasformazione Chi invece protesta con tutta la sua forza, (Pier Paolo Pasolini) Amore che io ho la "fortuna" di sentire,
Protestare non è urlare lamentarsi, inveire, incolpare, bloccare, distruggere, sputare Protestare è "accettare" che se qualcosa non funziona la colpa è anche nostra.
E' il momento di parlare, ma, soprattutto, è il momento di AGIRE: stiamo trasformando la vita in un inverno di pensieri Ci avevano "prestato" il Paradiso e noi ci abbiamo giocato finchè, insoddisfatti, lo abbiamo trasformato a nostra immagine e somiglianza. E ora? “e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango” indietro non si torna “ma l'unico pericolo che sento veramente è quello di non riuscire più a sentire niente il profumo dei fiori l'odore della città il suono dei motorini il sapore della pizza le lacrime di una mamma le idee di uno studente gli incroci possibili in una piazza di stare con le antenne alzate verso il cielo” Ma non si può andare avanti Perseverando nei nostri errori “Io lo so che non solo anche quando sono solo Io non sono solo” C’è poesia in una parola c’è un sorriso in un gesto di pace c’è qualcuno che ancora tace ma aspetta te per ricominciare c’è un mondo che ha bisogno di rispetto di Amore di colore di gioco di consolazione di VITA c’è un mondo, fuori da quella finestra, e quel mondo è il tuo cuore che ha bisogno di TE!
"il battito di un cuore dentro al petto la passione che fa crescere un progetto l'appetito la sete l'evoluzione in atto l'energia che si scatena in un contatto"
...il profumo di un fiore
Gg & Jovanotti December 13 " hey parlo con te: cambia strategia !"
Un giorno Verdolino, un non vedente, era seduto sul gradino di un marciapiede con un cappello ai suoi piedi e un pezzo di cartone con su scritto:
«Sono cieco, aiutatemi per favore»
Un pubblicitario che passava di lì si fermò e notò che vi erano solo alcuni centesimi nel cappello. Si chinò e versò delle monete, poi, senza dire nulla, prese il cartone, lo girò e vi scrisse sopra un'altra frase.
Nel pomeriggio, il pubblicitario ripassò e notò che il cappello di Verdolino era pieno di monete e di banconote. Verdolino riconobbe il passo dell'uomo e gli chiese cosa avesse scritto sul suo cartone. Il pubblicitario rispose: "Nulla che non sia vero, ho solamente riscritto la tua frase in un altro modo". Sorrise e se andò.
"Oggi è primavera ed io non posso vederla"
Cambia la tua strategia quando le cose non vanno molto bene e vedrai che poi andrà meglio. Se un giorno ti verrà rimproverato che il tuo lavoro non è stato fatto con professionalità, ma tu sai bene che ci hai messo tutto te stesso, rispondi che:
l'Arca di Noè è stata costruita da dilettanti il Titanic da professionisti....
Sul mare luccica l'astro d'argento
December 05 ...apri la finestra?...
(la vita è fatta per giocare. il gioco più bello si chiama amore
e ognuno in questo gioco può essere solo ciò che è)
...cosa vedi fuori dalla finestra?...
(cosa vedi nella realtà, nella fantasia, nel tuo futuro, nei tuoi pensieri)
July 23 Ti alzi sconfitto ogni mattina, se non ti fai una bella risatina.
Che importa se sei cicciotella? Ridi e la vita diventa bella!
Che importa se hai il naso a patata? Fatti su una larga ghignata!
Dà più salute l’allegria Di un’intera farmacia.
Cura meglio il buonumore Del più grande professore.
No, non portan sfortuna i gatti neri, te la passan, piuttosto, gli uomini seri,
Perché vivere con facce scure È la peggior delle torture.
Allora dài! Un bel sorriso È l’anticipo del paradiso!
Ma che esempio al mondo dai, se quella faccia triste hai?
Però non rider da cretino Come chi ha il cuor di semolino:
ridi guardando in su ed avrai una marcia in più!
Il più bel sorriso sei TU! Il più bel sorriso sei TU! Il più bel sorriso sei TU!
Starò lontana dal blog per una settimana ...spero di trovare tanti sorrisi e commenti al mio ritorno...per ora, un sorriso a voi! Gg July 10 “…come Formiche che le Montagne smuovono …” Sono venuto dal mio “paese” un pò di anni fa. L’Italia per molti, rappresenta il lavoro, l’abbondanza ma soprattutto la libertà. Lavoro, mi do da fare, non parlo tanto bene l'italiano eppure mi impegno tanto. Quando finisco il mio lavoro ufficiale, non mi fermo, vedo cos'altro posso fare e così una signora, dopo averla aiutata, per ringraziarmi, mi ha fatto un regalo. Mi ha detto: "prendi questo, fanne ciò vuoi, da oggi è tuo. Lo puoi anche portare al tuo paese". Io ero tutto contento, l'oggetto che mi aveva dato la signora lo potevo usare per lavorare. Poi ne ho parlato con i miei Amici, almeno tali credevo fossero. Ho fatto vedere loro l'oggetto, non lo avessi mai fatto, e loro hanno detto che era in buono stato e nonostante questo mi hanno lasciato senza parole. Lo hanno preso, lo hanno smontato, quando io non c'ero e quando sono tornato ho visto quello che avevano lasciato. Ormai era inutilizzabile ed io privo di protezione. Non sapevo che fare, che dire. A chi chiedere aiuto. Mi devo tenere l'ingiustizia o che fare? Non ho permessi nè altro, solo la voglia di lavorare e denunce, certo, non ne posso fare. "Ma io…io vado, glielo devo dire, le parti che mi hanno preso me le devono restituire. Anche se mi ammazzano..." - "Fermo, che vuoi fare? Lascia stare. Non ne vale la pena, la tua vita vale molto di più e anche a questo c'è rimedio".Quando ti parlano di un'ingiustizia subita per troppa fiducia, data a chi non la merita, viene sempre in mente una frase: "bisogna stare attenti a chi si da la propria fiducia". Ma voi mi sapete spiegare a chi si deve dare fiducia e a chi no? Esiste una scala della fiducia? Un prototipo di persona a cui si può offrire incondizionatamente o qualcuno a cui per nessuna ragione la si deve dare? Avere gli occhi vicini o distanti, i capelli lunghi o corti? Parlare un dialetto piuttosto che un altro? Parlare correttamente l'italiano? Avere la fronte ampia e spaziosa? I piedi piatti? Le gambe storte? Il naso alla francese? Il naso aquilino o "a-quilone"? Essere bassi? Grassi? Magri? Avere le labbra carnose o sottili? Il labbro all'insù o è meglio "all'ingiù"? L'alluce valgo (questo è già più difficile da valutare - quindi potrebbe essere un indice - ma non era l'alluce valgo? ora anche l'indice?) Orecchie a sventola? Mascelle prominenti? Viso tondo o allungato? Barba o baffi (preferibilmente per gli uomini)? E per par condicio, seno abbondante, piccolo o medio (preferibilmente per le donne)? Occhi a mandorla o a noce o eventualmente a nocciolina? Gambe lunghe o gambe corte (ecco questo nelle credenze popolari potrebbe essere indice di...)? Alti? Mori? Biondi? Rossi? Anche se al giorno d'oggi le tinte sono suscettibili di cambiamenti. Bhè se per questo anche parti fisiche possono essere sostituite senza grande "sofferenza". Insomma, le caratteristiche fisiche ci possono illuminare? Possono essere quell’elemento che ci garantisce contro i danni da “concessione di fiducia incondizionata”? C’è ancora chi dice: “sbagliando si impara?” – E anche questo mi appare strano anche se in certi casi è vero e giusto, ma in caso di fiducia vale davvero? Come faccio a scegliere a quale “lupo” parlare con il cuore in mano? Ma qui il problema è ben più grave. Chi viene da lontano ed è solo, come deve fare per poter vivere e non diventare a sua volta “lupo” a furia di prendere “mazzate”? Forse questo non accadrà per la grande fede che hanno, visto che il ragazzo è andato via dicendo “Dio è grande…vede tutto” ma…in ogni caso proporrei una “Caccia al lupo” – Non fatta di violenza ma di collaborazione reciproca…sogno o realtà possibile? … “ una formica è solo una formica, uno zero una nullità. Su coraggio coraggio passiamoci il messaggio al nostro lavoro unite il vostro coro un’altra si aggrega un’altra si fa sotto e già siamo un gruppo, insieme siamo otto formiche, l’esempio è trascinante per altre formiche che portano altrettante formiche che vengono in aiuto di altre formiche crescendo ogni minuto in lieto fermento diventano già cento formiche…son mille duemila, son tutte le formiche che esistono ,corrono, le montagne smuovono, e insieme esistono, sgobbano, le montagne smuovono, e insieme esistono, lottano, le montagne smuovono…e insieme siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii ” Gg
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